• DIESELGATE: NOVARESE TRA LE MAGLIE NERE IN EUROPA PER INQUINAMENTO DA NOX

     
    In Italia il “dieselgate”, ovvero le emissioni non dichiarate dai costruttori, fa molti più morti che nel resto d’Europa. Sia in numero assoluto che sulla percentuale della popolazione residente. Milano Nord e Monza, ad esempio, sono le aree europee con maggiori decessi da emissioni dovuti al diesel ed alle polveri nocive, secondo i dati dell’International Institute for applied system analysis e del Norwegian meteorogical institute. Secondo questi studi, dove si afferma che circa 5 mila persone muoiono prematuramente in Europa per le emissioni in eccesso che i costruttori di auto diesel avrebbero dovuto evitare, ci sono 100 aree europee a rischio: 40 sono in Italia. Come se non bastasse tra i primi 10 conglomerati europei più a rischio ben 8 sono in Italia. Monza e Milano Nord, a due passi dal novarese, contano 115 decessi prematuri l’anno, triste record europeo. Proseguendo la lettura dello studio emerge che ogni cittadino dai 30 anni in su perde mediamente oltre 6 giorni di vita in Italia – poco meno di una settimana! – contro il solo giorno della Spagna, che si colloca a metà classifica. Intorno a Novara, i decessi correlati al Dieselgate sono ben 19, che quasi raddoppiano, passando a 36, nell’area di confine tra Piemonte e Lombardia. Anche la zona del Vco, in particolare Verbania e il Lago Maggiore, vede 18 morti premature correlate agli effetti delle polveri sottili, con livelli di concentrazione di PM 2.5 collegata al emissioni di NOx da auto diesel tra lo 0,79 e lo 0,80, per scendere a 0,59 µg/m3 nella zona del Lago Maggiore: poco sotto il valore di Milano.
    Novara ed il novarese detengono questo triste record anche in confronto agli abitanti delle principali città europee. Un novarese ha circa cinque volte più possibilità di morire per complicanze dovute alle emissioni da diesel rispetto ad un parigino, oltre 7 volte in più rispetto a quelle di un londinese.
    «Dati allarmanti, che non possono che far pensare alla necessità di cambiare il nostro modo di pensare, la nostra mobilità, il nostro modo di produrre energia – spiega il parlamentare Davide Crippa -. Il dieselgate è stata la gocciolina che ha fatto traboccare il vaso, scoprendo dati taroccati che superano di 400 volte i volumi di emissioni di NOx previste dall’Unione europea. La speranza è questi studi servano a far cambiare idea a tutti coloro che ancora pensano alle trivellazioni, alla benzina. Serve una “rivoluzione verde”, un cambiamento di pensiero e di stile di vita, puntando sulle energie rinnovabili e sulle auto elettriche, investendo non solo nelle loro tecnologie ma anche nelle infrastrutture necessarie. Il Gp di Formula E di Roma, ha fatto conoscere al grande pubblico questa tecnologia. Un impegno che diventa improrogabile: gli accordi di programma per la pianura Padana siglati nel giugno 2017 tra il Ministero dell’Ambiente e le Regioni interessate, non hanno avuto nei fatti alcuna copertura economica concreta, è ora d’invertire radicalmente rotta. E’ una questione di sopravvivenza umana, ancor prima che politica».
  • CRIPPA: una frana già annunciata

    VERBANIA – «La riunione con il prefetto di ieri pomeriggio ha messo in evidenza un grande problema: oltre agli interventi mastodontici, tipo quelli previsti sulla ss 337 della Valle Vigezzo, pari a 70 milioni di euro, sono necessarie opere di manutenzione costanti, proprio per evitare catastrofi di questo tipo».
    E’ questo il pensiero del deputato del MoVimento 5 stelle Davide Crippa, al termine dell’incontro che ha visto coinvolti rappresentanti locali ed i vertici di Anas, convocato a Verbania presso la Prefettura. «Gli interventi di manutenzione sono opere urgenti ed indifferibili – spiega Crippa -. La differenza che ci separa rispetto ai progetti mastodontici di opere infrastrutturali di grande portata è che noi, come MoVimento, siamo per il cantiere diffuso, di manutenzione straordinaria ed ordinaria di opere esistenti, non andando a creare cattedrali nel deserto che altro non sono che dei buchi, dei bagni di sangue e di denaro che non permettono di drenare risorse nella manutenzione ordinaria e straordinaria, come in questo caso. Per gli interventi di messa in sicurezza della strada rimaniamo in attesa del cronoprogramma di Anas, che comunicherà al Prefetto».
    Durante l’incontro è emerso un secondo problema, quello relativo alla strada della Cannobina, della Valle Anzasca e la 229 le cui pratiche per il passaggio alla rete Anas sono ferme al ministero dei Trasporti. Inoltre sta emergendo una domanda molto importante: qualora si intervenisse su una strada il traffico si sposterebbe sull’altra, che non è però pronta ad accoglierlo. La frana della valle Vigezzo ci pone di fronte ad una condizione in cui ancora una volta dobbiamo intervenire su un fatto straordinario, ma pone al centro la priorità della manutenzione piuttosto che di cattedrali nel deserto che costellano il territorio italiano di promesse inutili».

  • TRECATE, L’ENNESIMO ESEMPIO DELL’ARROGANZA DELLA DESTRA

    A Trecate, in Provincia di Novara si è verificato l’ennesimo esempio della mancanza di prospettiva, oltre che della reale importanza che le amministrazioni di centro destra danno ai più deboli.

    Secondo quanto emerge dai media locali e da una serie di documenti ottenuti con un recente accesso agli atti della nostra consigliera comunale di Trecate, circa 12mila euro, che sarebbero dovuti servire, tra gli altri servizi, anche per la fornitura di 500 pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà, sarebbero invece stati “girati” per sostenere i costi dei compensi degli artisti Jo Squillo, Johnson Righeira e Papa Winnie, protagonisti della manifestazione “Riso gorgonzola e antichi sapori” del 23 e 24 settembre 2017.

    Nel dettaglio, si sta parlando dei servizi della società Markas di Bolzano, vincitrice di un appalto riguardante alcuni servizi per il Comune di Trecate tra cui la mensa scolastica. Stiamo parlando di 9,1 milioni di euro per 12 anni.

    Fra i servizi, ci sarebbe stata appunto anche la fornitura di 500 pacchi alimentari all’anno destinati a famiglie bisognose.

    Dalla documentazione in nostro possesso emergerebbe come l’amministrazione, per mano del vicesindaco e assessore Giorgio Capoccia, avrebbe iniziato uno scambio di missive con la Markas con cui avrebbe di fatto richiesto la monetizzazione dei servizi non goduti (tra cui i pacchi alimentari) e richiedendo che la stessa Markas girasse la somma in questione (valutata in circa 11.950 €) sotto forma di sponsorizzazione per il compenso degli artisti invitati alla festa del Gorgonzola.

    Una situazione a dir poco incresciosa che al momento è costata il ritiro delle deleghe dell’assessore e vicesindaco Giorgio Capoccia che rischia di diventare il vero e proprio capro espiatorio della vicenda.

    Ci aspetteremmo forse uno scatto di orgoglio da parte del Sindaco Binatti (che per quanto possa scaricare le responsabilità su altri è la faccia e la voce della giunta di Trecate) e le sue immediate dimissioni per tornare al voto prima possibile.

    Ma forse ci aspettiamo troppo….

  • #TRECATE24

    Oggi sono 24 anni.

    Il 28 febbraio 1994 alle ore 15.30 Trecate, piccola città di circa 20.000 abitanti in provincia di Novara, è stata teatro di una delle più pesanti catastrofi ambientali che il nostro paese abbia mai visto.

    L’esplosione del pozzo Trecate 24 dell’Agip fu causato dalla rottura di un tubo di trivellazione a una profondità di circa 5400 metri e dall’inefficacia di alcuni sistemi di sicurezza. Il getto di petrolio raggiunse il cielo sottoforma di nube tossica mischiata arrivando a circa 200 metri di altezza e, unitasi alla pioggia che cadeva dalla mattina, ricadde sui campi e sulla città di Trecate.

    Un’economica in ginocchio. L’intero settore risocolo della zona compromesso per anni. La zona colpita del trecatese e dei comuni limitrofi è stata interamente bonificata e dopo annate molto difficili anche le economie locali sono faticosamente ripartite.

    Una catastrofe ambientale che evidentemente non è servita di lezione a nessuno considerando gli sproloqui degli ultimi anni prima riguardo ai vantaggi economici relativi al Progetto di Ricerca Carisio (Carpignano Sesia) e al Progetto Cascina Alberto (55 comuni tra le province di Novara, Vercelli, Biella e Varese.

    Amministrazioni comunali, regionali e Governi sordi e ciechi si sono susseguiti negli ultimi 24 anni e di fatto poco o nulla è cambiato nella politica energetica di questo paese.

    #NoiNonDimentichiamo #Trecate24

    Disastro ambientale di Trecate

    Disastro ambientale di Trecate: nessun colpevole…

    Pubblicato da Davide Crippa – Cinque Stelle su venerdì 18 marzo 2016

  • Il ‘Governo del presidente’ ci ha già fatto pagare 3miliardi in più sulle bollette

     
    Le nostre bollette sono state utilizzate come un bancomat a flusso continuo: in sette anni, Berlusconi e il Pd, hanno caricato sui nostri bilanci familiari 3 miliardi di euro per finanziare le più disparate voci di spesa e più della metà sono stati depredati dai governi Berlusconi. Per l’esattezza il centro destra ha finanziato così, prelevando dalle nostre tasche, le leggi finanziarie del 2005 e del 2006, i provvedimenti per il contenimento della spesa nel 2010 per un totale di un miliardo, 450 milioni e 728 mila euro. Sì, li abbiamo pagati noi, con le bollette. Ma non finisce qui.
     
    Il partito di Berlusconi ha votato favorevolmente ai prelievi decisi dal governo Monti. Non rendendocene conto, abbiamo dato soldi per la spending review del 2012, il decreto carceri del 2011, gli aiuti per l’Alcoa, Eurallumina, Portovesme (2011) e abbiamo pagato di tasca nostra, con 500 milioni, anche le sbandierate misure per la crescita del paese volute da Monti e votate da tutti gli altri (Pdl, Pd, Udc). A conti fatti si deve alla compagine di Berlusconi quasi 2 miliardi di euro di aggravio in bolletta. Una batosta di cui magari non ci rendiamo conto mese per mese, ma tirare le somme fa venire i brividi.
     
    Anche il Pd ha fatto la sua parte: Letta con il decreto Imu (votato anche dal Pdl) e il governo Renzi con la spending review dà 196 milioni (a spese nostre), gli aiuti all’Ilva e la legge di stabilità del 2015. Promettono, annunciano e prelevano. Tanto il portafogli è il nostro.
     
    Ecco cosa ci aspetta col “governo del Presidente” frutto dell’inciucio fra Pd e Forza Italia.
  • Richiamo al regolamento… L’ultimo di questa legislatura!

    Richiamo al regolamento……ultimo di questa legislatura

    Pubblicato da Davide Crippa – Cinque Stelle su Mercoledì 17 gennaio 2018

  • ANNO NUOVO, STORIA VECCHIA E NUOVI RINCARI PER LE NOSTRE AUTOSTRADE

     
    Un salasso senza fine, che vede i pedaggi riferiti all’autostrada A4 Torino-Milano aumentare del doppio dal 2008 al 2018.
    I rincari annuali quest’anno hanno infatti toccato un nuovo record dal 2012 ad oggi, con un +8,43%, dopo, solo per citarne alcuni, il +1,50% del 2015, il +6,50% del 2016 e il +4,60% del 2017.
    Ricordiamo che questi rincari richiesti da SATAP, la società che gestisce la A4, sono stati concessi da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
    Insomma, un nuovo “furto” sistematico, legalizzato e autorizzato dal Governo che ha contribuito a portare nelle casse di SATAP nel solo 2016 97,6 milioni di euro (20 più che nel 2015 e quasi il doppio rispetto al 2008).
    E’ insostenibile il fatto che l’utile di esercizio di un’azienda privata continui ad aumentare in questo modo, con i cittadini sempre più vessati ma chi vuol fare sempre più soldi lo può fare con il beneplacito del Governo.
    Una situazione emblematica, specie considerando lo stato di buona parte delle autostrade italiane, oltre che i continui e infiniti lavori di manutenzione o adeguamento che troppo spesso superano i termini concordati in fase di appalto.
  • Crippa (M5S): “Confermo la mia candidatura alle Elezioni Politiche 2018. Per un Governo a 5 Stelle!”

    Crippa (M5S): "Confermo la mia candidatura alle Elezioni Politiche 2018. Per un Governo a 5 Stelle!"

    Ciao a tutti! Come anticipato qualche giorno fa, confermo di aver presentato la mia candidatura per le elezioni 2018.Voglio portare a termine quello che, insie,me ai tanti colleghi di Camera e Senato, Ho iniziato più di 10 anni fa come attivista e 5 come eletto alla Camera. Siamo una forza cresciuta dal basso ed arrivata a traguardi inimmaginabili. Il MoVimento 5 Stelle non è perfetto, ma siamo gli unici che hanno dimostrato di avere coerenza e credibilità, oltre che un'etica morale che le altre forze politiche si sognano.Spero che il 2018 sia l'anno di un Governo 5 Stelle!

    Pubblicato da Davide Crippa – Cinque Stelle su Martedì 9 gennaio 2018

    Ciao a tutti! Come anticipato qualche giorno fa, confermo di aver presentato la mia candidatura per le elezioni 2018.

    Voglio portare a termine quello che, insie,me ai tanti colleghi di Camera e Senato, Ho iniziato più di 10 anni fa come attivista e 5 come eletto alla Camera. Siamo una forza cresciuta dal basso ed arrivata a traguardi inimmaginabili. Il MoVimento 5 Stelle non è perfetto, ma siamo gli unici che hanno dimostrato di avere coerenza e credibilità, oltre che un’etica morale che le altre forze politiche si sognano.

    Spero che il 2018 sia l’anno di un Governo 5 Stelle!